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A caccia di furbizie

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 In questi giorni sono in atto diversi tentativi, maldestri, di destrutturare l'attuale legge sulla caccia. Non voglio dire che quella legge sia intoccabile, ma solo che c'è il rischio che un'impostazione così estrema metta in discussione un equilibrio difficile, che con il tempo si è creato fra agricoltori, cacciatori e ambientalisti.

Ecco, in sintesi i termini della questione. 

La legge Comunitaria è un provvedimento che periodicamente il Parlamento assume per omogeneizzare la propria normativa nazionale con le direttive e le norme della Comunità Europea. I procedimenti di infrazione che riguardano il nostro Paese, per mancato recepimento o l'aperta violazione delle Direttive Comunitarie, sono purtroppo numerose e in buona parte riguardano la caccia ed il mancato recepimento della cosiddetta direttiva Uccelli, (79/409) che tende ad escludere completamente la caccia durante i periodi di riproduzione.

Quello compreso tra il 1 settembre ed il 31 gennaio è il limite oggi riconosciuto e rispettato da tutti, associazioni ambientaliste comprese, per il prelievo venatorio. Una mediazione costata anni di discussioni e oggi ritenuta un'ottima soluzione per tutti, tranne che per due audaci Senatori del Pdl i quali furbescamente hanno introdotto un emendamento che abroga di fatto il limite temporale di caccia che la legge 157 si era dato.

E lo hanno fatto scrivendolo in modo tale che a prima vista sembrasse un provvedimento necessario a evitarci ulteriori provvedimenti di infrazione europea.

In realtà, con le cause di infrazione europea l'emendamento non c’entrava nulla anzi apriva (proprio per l'abrogazione di quelle date) nuove e maggiori contestazioni.

Per tornare al tema, è chiaro che se quella mediazione scompare, sarà il caos per il settore.

Già oggi moltissime deroghe operate da diverse Regioni sono oggetto di ricorsi e sentenze del Tar, se togliamo anche questa regola, immaginate la confusione?

Ma il caos domina. In Senato giace una proposta di legge del Senatore Orsi che di fatto demolisce l’attuale legge 157 – la quale regolamenta la conservazione della fauna selvatica e disciplina la caccia – introducendo norme a dir poco preoccupanti: porto d'armi ai sedicenni, liberalizzazione totale, ritorno di fatto ad una caccia per censo, rimozione totale di quel sano principio di collegamento tra il cacciatore ed il territorio sancito dalla legge 157.

Un’idea di caccia che non tiene minimamente conto del principio di conservazione della fauna considerata bene indisponibile dello Stato, che è chiamato a tutelarla e in quest’ambito disciplina l’attività venatoria non come un diritto ma come una facoltà da esercitare a certe condizioni.

La proposta Orsi, invece, considera la caccia sopra ogni cosa, si finisce con lo sparare a tutto, in qualunque periodo e in qualunque modo.

Insomma, per non dare fiato agli opposti estremismi, la legge andrebbe preservata nei suoi principi ispiratori, il che non significa – ripeto – che non possa essere modificata, ma stravolta no.

In questi giorni è in discussione la legge Comunitaria: ci siamo opposti a questo blitz e stiamo ottenendo ascolto. In Commissione la discussione è intensa, anche se i giornali (penso proprio a Repubblica) non rende merito al lavoro che io e altri miei colleghi del Pd abbiamo svolto nella discussione, ottenendo fra l’altro che l’emendamento che abrogava il periodo di caccia settembre gennaio (di fatto autorizzando la caccia sempre) venisse approvato da tutta la Commissione.  Almeno quel rischio è stato sventato.

Resta la proposta Orsi, domani (venerdì) sarò a Spino d'Adda (alle ore 21 nella sala del cinema Vittoria) a discutere di questa proposta di riforma della legge sulla caccia, proprio con il Senatore Orsi in un dibattito pubblico. 

Insieme con noi, ci saranno tutti gli attori più importanti delle nostre province in ambito agricolo e venatorio:

- Paola Brambilla, presidente WWF Lombardia

- Michele Sorrenti, dell'Ufficio Coordinamento Ricerche dell'ACMA, Federcaccia

- Massimo Marracci, Presidente comitato esecutivo nazionale ANUU-Associazione Migratoristi Italiani.

- Danilo Selvaggi, Responsabile Rapporti Istituzionali LIPU BirdLife Italia. 

- Paolo Sparvoli, presidente nazionale Associazione Nazionale Libera Caccia

- Claudio Mangini, presidente Associazione ambientalista WolfEmercency

- Marco Castellani, vicedirettore regionale Associazione agricola Coldiretti 

-Rossana Lucini, imprenditrice agricola, Associazione agricola Libera AgricoltoriCremonese/Confagricoltura

-Andrea Azzoni, Dirigente responsabile, Provincia di Cremona, Settore Agricoltura,Caccia e Pesca

- Coordinatore, dr. Pierpaolo Beluzzi, Giudice del Tribunale di Cremona



 Come vedete, il lavoro continua.

 

      On. Angelo Zucchi

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