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Case popolari all'ex macello

Case popolari all'ex macello

pedineAvendo udito la fantasiosa proposta di realizzare case popolari (salvo varianti in corso d'opera, beninteso) nel Parco della Vernavola, il Partito Democratico si chiede perché, semmai, non venga completato l'intervento all'ex macello.

In quell'area l'amministrazione di centrosinistra ha già costruito delle palazzine a canone concordato: a fine anno scadrà la concessione ad una ditta di macellazione e diverrà possibile costruire una quarta palazzina e completare le opere di urbanizzazione: porticato, piazza, sottopassaggio pedonale verso viale Gorizia.

Come intende procedere ora l'amministrazione Cattaneo? Cosa si cela dietro alla proposta Vernavola?

Interpellanza circa il completamento del progetto dell'area ex macello.

Egregio Signor Presidente del Consiglio Comunale di Pavia 

Oggetto: Interpellanza circa la volontà della Giunta di completare l'intervento edilizio pubblico, in collaborazione con ALER della Provincia di Pavia, in viale Sardegna nell'area già denominata "ex macello".

Il 19 gennaio 2005 la Giunta comunale, con delibera n. 15 approvava la delibera recante "approvazione delle bozze di convenzione fra il Comune e l'ALER di Pavia per la concessione in diritto di superficie e in proprietà di aree comunali in località ex macello per la realizzazione di un programma costruttivo di alloggi ERP e a canone moderato".

Il programma prevedeva la realizzazione di quattro palazzine da destinare a residenza pubblica e convenzionata, commercio e terziario. La delibera prevedeva la concessione in diritto di superficie a favore di ALER di aree libere per la costruzione di tre palazzine, la cui realizzazione è avvenuta da tempo oltre che lo scomputo totale degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per la realizzazione delle opere di urbanizzazione indicate negli elaborati di progetto. La quarta palazzina, mai realizzata, prevedeva la costruzione di un edificio di tre piani fuori terra con destinazione, al piano terra, di attività commerciali ed uffici ed al primo e secondo piano di 20 alloggi a canone concordato, oltre il completamento urbanistico della zona con la realizzazione di un porticato e di una piazza ad uso pubblico e un passaggio pedonale di collegamento con viale Gorizia attraverso un sottopasso della sede ferroviaria (da realizzare da parte di ALER a scomputo degli oneri di urbanizzazione).

La realizzazione della quarta palazzina, dei negozi e della piazza veniva posticipato poiché sull'area in questione all'uopo destinata esisteva, al tempo, un contratto di concessione di diritto di superficie con la ditta COMAP in scadenza nel mese di dicembre 2010.

Orbene è del tutto evidente che senza il completamento delle opere previste inizialmente nel progetto (quarta palazzina con alloggi e negozi, porticato, piazza e varie opere di urbanizzazione, collegamento con viale Gorizia tramite sottopasso pedonale alla ferrovia) la zona risulta male collegata e sprovvista dei negozi e dell'urbanizzazione necessaria. Inoltre gli alloggi ERP già realizzati sono stati assegnati (in forza di un vincolo legato ai contributi ricevuti per la costruzione) a famiglie di anziani ultra sessantacinquenni. Poi la zona non urbanizzata è in terra battuta ove si formano grosse pozzanghere in caso di maltempo, ed è utilizzata da numerosi TIR frigorifero che stazionano impropriamente, spesso tenendo accesi i compressori per i frigoriferi tutta la notte, con disagio per gli abitanti della zona che si sono più volte lamentati.

E' del tutto evidente che, sia la zona in gran parte urbanizzata, che la viabilità, sono inadatte all'attività di macellazione e di lavorazione delle carni effettuata dalla ditta COMAP. Risulta poi lampante che il continuo transito di TIR su Viale Sardegna è pericoloso per la circolazione e potrebbe alla lunga causare danni alla sede stradale (molto stretta) ed ai muri di contenimento dell'alveo del Naviglio.

Pertanto, ai sensi dell’art. 19 del regolamento del Consiglio Comunale interpello il Sindaco e per esso l’Assessore delegato per sapere:

1) se è intenzione dell'Amministrazione Comunale rientrare in pieno possesso della proprietà ora concessa in diritto di superficie alla COMAP fino al 31 dicembre 2010, come previsto dalla delibera di Giunta n. 15 del 19.01.2005;

2) se è intenzione della Giunta completare tempestivamente, in collaborazione con l'ALER di Pavia, il progetto generale di recupero dell'area elaborato da ALER Pavia, vista la nota carenza di dotazione di alloggi pubblici e la necessità di completamento urbanistico dell'area ex macello;

In attesa di risposta orale in Consiglio Comunale, porgo i miei migliori saluti.

Francesco Brendolise
Consigliere Comunale - Capogruppo PD

 

 

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