
La parola diabete viene spesso associata ad una dieta povera delle normali soddisfazioni e piaceri connessi al buon bere e al buon mangiare: solo pregiudizi.
Prima regola: evitare brusche variazioni della glicemia
Gli zuccheri semplici contenuti in zucchero, miele, dolci, pasticceria, biscotti, bevande dolci entrano rapidamente in circolo e fanno aumentare bruscamente la glicemia: non abusare. Durante la giornata è meglio fare tre pasti ben bilanciati evitando il singolo pasto abbondante. Uva, fichi, banane e cachi sono molto ricchi di zucchero e pertanto vanno assunti in piccole quantità, mentre gli altri frutti possono essere assunti, tutti, nelle normali quantità.
Seconda regola: ridurre i grassi animali aumentando le fibre
Carni rosse, insaccati, burro, formaggi, latte intero sono ricchi di grassi di origine animale che danneggiano le arterie. Preferire le carni bianche (pollo, coniglio, pesce) e il latte scremato, sostituendo al burro l’olio di oliva e aumentando l’assunzione di fibre alimentari che rallentano l’assorbimento del cibo e consentono quindi una salita più lenta e controllabile della glicemia (frutta, verdure, legumi e cereali integrali).
Terza regola: evitare di avere chili in eccesso
È più difficile controllare il diabete in persone in sovrappeso o decisamente obese. Il primo intervento opportuno è quello sull’alimentazione, attraverso una riduzione del consumo di alcol e un aumento del consumo di alimenti che saziano pur contenendo poche calorie (per es. le verdure).
Quarta regola: conoscere i veri effetti degli alimenti
Non eliminate pane e pasta dalla dieta, sono assorbiti lentamente e non provocano quindi aumenti rapidi della glicemia; non sostituite il pane con cracker e fette biscottate. Il riso non fa meglio della pasta, a parità di peso ha lo stesso numero di calorie, ma i carboidrati del riso sono assorbiti più rapidamente e aumentano più velocemente la glicemia.
Gli alimenti per diabetici non possono essere assunti in grandi quantità, anch’essi infatti contengono zuccheri e vanno assunti valutandone l’apporto calorico.
Preferite l’olio di oliva, l’olio di semi non è più leggero e se usato per friggere produce degli elementi dannosi per l’organismo (radicali liberi). Attenzione ai formaggi che, pur in diversa quantità, contengono tutti dei grassi.
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