Categoria: Italia

Leggo e rileggo nel programma del candidato sindaco Alessandro Cattaneo la parte che più mi sta a cuore, l’Istruzione, perché mi preoccupano, da un lato, i suoi stretti legami con il ministro Gelmini, dall’altro, le sue dichiarazioni a favore della statalizzazione delle scuole per l’infanzia e gli elogi alle scuole private pavesi fatti durante l’incontro organizzato dal Comitato genitori e insegnanti per la scuola di cui faccio parte.
Ecco l’incipit, che trascrivo fedelmente: «Attenzione dovrà essere posta alle strutture scolastiche ricadenti sotto la competenza comunale: con particolare attenzione per garantire i servizi essenziali, oggi molte volte trascurati e dimenticati». La domanda sorge spontanea: quali sono, secondo Cattaneo, questi servizi essenziali trascurati e dimenticati?
Non certo i programmi didattici, il tempo pieno e le compresenze nelle scuole elementari, oppure l’offerta formativa e pedagogica d’eccellenza proposta oggi negli asili nido e nelle scuole per l’infanzia di Pavia considerato che i suoi sponsor sono proprio coloro i quali hanno fortemente voluto una riforma (che riforma non è, ma di tagli si tratta) che reintroduce il maestro unico all’unico scopo di risparmiare soldi sul corpo docente.
E non si riferisce certo nemmeno ai servizi di assistenza alle famiglie, quali il pre ed il post scuola, o al sostegno linguistico ai bambini stranieri visto che con il governo Berlusconi le risorse destinate agli Enti locali sono sempre più scarse e dall’applicazione della legge Gelmini Pavia ha subito un dimezzamento del numero degli insegnanti di sostegno per l’anno prossimo.
Forse quando parla di servizi essenziali si riferisce alla «predisposizione di interventi coordinati tra operatori comunali e istituzioni scolastiche per la valorizzazione della storia, della cultura e delle tradizioni locali» che testualmente cita su suggerimento dei compagni leghisti?
Evidentemente non abbiamo le stesse priorità.
Angela Gregorini Pavia
Lettera pubblicata sulla Provincia Pavese martedì 2 giugno.