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Dlin Dlon

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umbrellas in the streetSabato ci si vede al Lingotto col gruppo di Piombino e tanta altra gente, perché sappiamo già che saremo tantissimi, per discutere del Partito Democratico che vorremmo e di come costruirlo sul serio, al congresso. Vogliamo capire chi è in campo, per fare che cosa, con quale idea di partito

La mattina si parlerà di congresso e di partito, nel pomeriggio della proposta politica e programmatica che da lì si vuole sostenere. Per farvi un’idea delle regole farraginose del congresso leggete Luca Sofri su Wittgenstein, per gli aggiornamenti sui contenuti e il programma della giornata tenete d’occhio Pippo Civati che in uno dei suoi ultimi post a proposito del Lingotto dice : "Vogliamo capire chi è in campo, per fare che cosa, con quale idea di partito. E, se mi è concesso, con quale stile e con quali modalità, perché dentro di me penso che sono molto arrabbiato e, con Dante, potrei dire, a proposito della «bella» politica che «mi fu tolta», che soprattutto «il modo ancor m'offende». Questo perenne farsi del male, questa stupidità del darsi contro senza avere quasi nulla da dire, quel far nomi di persone perché non si sa che nome dare alle cose. Dobbiamo sapere indicare le cose e dare loro un nome, non preoccuparci esclusivamente delle persone, perché - se posso esprimermi così - "mi sono rotto i cognomi". Una politica rinnovata nelle parole, nelle scelte, nel metodo. Una politica fatta di qualità, di trasparenza e, soprattutto, di coraggio. In Italia non c'è. "

Se vivi a Pavia o nelle vicinanze e vorresti venire a Torino magari t’interessa sapere che proprio da Pavia partiremo con alcune auto alle 8 di sabato mattina. Potete scrivere a me Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

ll manifesto 

Eccoci

È il momento.

Quale congresso, quale partito: il Pd, si discute.

Assemblea pubblica e democratica, Lingotto, Torino, 27 giugno 2009

 

 

 

Siamo il Partito Democratico. Siamo un grande e moderno progetto di cambiamento e ricostruzione del centrosinistra italiano, della politica italiana, e dell’Italia. Siamo un partito che nasce e cresce intorno a idee e valori condivisi, e che ha come primo obiettivo l’estensione di questa condivisione. Non modificando queste idee e questi valori, non contaminandoli con compromessi e contraddizioni: ma declinandoli in un progetto collettivo di progresso e di visione del presente e del futuro. E costruendo un consenso su questa visione. Siamo il Partito Democratico, non siamo due partiti che si sono alleati. Non siamo la convivenza di obiettivi e interessi diversi, da far convivere e di cui fare commercio politico. Non vogliamo che questo progetto sia ostaggio di meccanismi e fallimenti i cui risultati hanno portato il centrosinistra italiano ai peggiori risultati degli ultimi vent’anni. Crediamo che contesti nuovi chiedano scelte nuove, crediamo nell’assunzione di responsabilità di chi viene sconfitto, e nell’assunzione di responsabilità di chi vuole superare le sconfitte. Noi vogliamo superarle, vogliamo cambiare l’Italia in meglio, e governarla. Siamo, siete, siamo assieme l’alternativa alla spartizione tra vecchie correnti del più ambizioso progetto politico nella storia dell’Italia repubblicana. Sappiamo di essere in tanti, finora troppo trascurati e impotenti. Non andremo al congresso di questo partito per scegliere se consegnarlo a un leader della Margherita o a un leader dei DS. Ci andremo per darlo al leader del Partito Democratico e alle persone del Partito Democratico.