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Volontaria a L'Aquila

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata da una volontaria all'on. Angelo Zucchi.

Sono tornata sabato scorso dall’Aquila dopo una esperienza di lavoro come volontaria e volevo condividere con voi un po’ di quello che ho vissuto in prima persona.
Il campo di Piazza d’Armi, quello che ho conosciuto meglio, è un campo d’atletica con 1100 sfollati + 300 volontari, tutti distribuiti in tende. Questo campo presenta una serie di problematiche: persone di diverse nazionalità ed etnie, anziani e giovani con problemi di handicap e deambulazione, giovani con problemi di droga e “tende prostitute” . Immaginatevi tutto questo in una grande struttura all’aperto, dove le tende sono a 80 cm di distanza l’una dall’altra, dove i bagni sono o chimici, o in container di 2mtx4mt, dove se dimentichi il pass fuori dal campo x rientrare devi compiere una trafila pazzesca, dove all’1 di notte c’è ancora talmente tanta confusione che sembra giorno, dove ti servono il pranzo direttamente nel vassoio senza piatti. Questo è quasi sicuramente il campo con le problematiche maggiori, ma la situazione non è certo rosea se ti sposti un po’: a Collemaggio (il campo dove è stato il papa poco tempo fa) è arrivata una voce che parla di “smantellamento del campo” entro agosto x via di una sagra che tutti gli anni si svolge in quel piazzale. Risultato: gli “inquilini” sono terrorizzati e minacciano una “guerra coi sassi” contro le autorità…. Sì, avete capito bene: sono pronti alla rivolta x non venire spostati… si parla 200 tende e wc chimici! Altro campo, altra storia.
Siamo andati in un campo completamente auto gestito: le persone che vivono lì organizzano la struttura del campo x conto loro. Piccolo neo: tutti i servizi (acque bianche e nere!) scaricano direttamente in un canale che passa a mezzo metro da lì. Questi poveretti sono 2 mesi che chiedono un aiuto, ma ancora nessuno è andato a sistemare la questione.
Insomma, questi sono piccoli ma concreti esempi di come la situazione non sia affatto rosea.
Le persone sono stanche, anzi, esauste, rassegnate e ancora tanto impaurite. Le scosse continuano ogni giorno, almeno 10-20 giornaliere. I pompieri dicono che non è sciame sismico, ma ancora terremoto. Quando ero giù io c’è stata 1 scossa molto intensa (avrete sentito ai telegiornali) e la gente è USCITA DALLE TENDE!! Ragazzi, è uscita alla tende e non è più rientrata x tutta la notte!! Abbiamo dovuto accendere dei fuochi xchè le persone volevano stare fuori!! E sono stati fuori tutta la notte. Ci sono tante, tantissime persone che hanno le case agibili ma vivono nelle tendopoli xchè hanno paura che arrivi una scossa più grossa di quella del 6 aprile!
E la ricostruzione come procede? Ferma! In strada ci sono ancora le macerie, come se il terremoto fosse avvenuto 10 giorni fa. I paesi sono completamente chiusi, e nella città dell’Aquila è stata riaperta una via tipo “vasca in centro” con qualche ponteggio di sicurezza qua e là. Per ora la priorità è stata data ai beni di carattere storico: i pompieri stanno mettendo in sicurezza le cupole delle chiese, i conventi, un castello spagnolo. Tutto il resto: fermo. Ho visto qualche basamento in C.A. per le famose casette in legno, ma niente di più. Non esistono ancora liste di priorità x entrare in queste fantomatiche casette che dovrebbero essere pronte x tutti gli sfollati entro settembre…
Tante case e paesi interi sono proprio devastati, non riesco neanche ad immaginare i tempi x la ricostruzione: i danni sono davvero ingenti, e tantissime strutture sono completamente irrecuperabili, da abbattere.
Il clima è infame: quando c’è il sole, il caldo è potente, appena cambia il tempo(in modo molto repentino xchè ci sono intorno le montagne) e inizia a piovere l’acqua scende giù che sembra pagata. La sera c’è un grosso sbalzo termico (io ho sempre girato con felpa pile). Insomma, anche questo non aiuta.
Non voglio fare commenti perché, via mail, non ha molto senso polemizzare.
Questa vuole soltanto essere una mail “informativa” per chi, come voi, legge solo le notizie sui giornali o vede i tg. Tante cose sono state stravolte, tante notizie sono state date a metà. Andando laggiù ho avuto la possibilità di parlare con tante persone (tecnici, pompieri, cittadini…) e ho scoperto “magagne” che non avrei mai immaginato.
Personalmente è stata una esperienza lavorativa e di servizio molto arricchente, ovviamente unica nel suo genere, faticosa ma di soddisfazione pura.
La consiglio a chi ha particolari “doti tecniche” per un aiuto concreto.

 

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