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Parcheggi in centro: le contraddizioni dei commercianti

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Malgrado le numerose smentite in campagna elettorale, dopo neanche tre mesi dalle elezioni il sindaco Cattaneo si sdebita con l’Associazione commercianti e riapre (in forma «sperimentale») piazza Botta. Capisco che un debito è un debito, ma quello che non capisco è la posizione dei commercianti.

Il presidente dell'Ascom, Aldo Poli, dice in un'intervista comparsa il 25 settembre sulla Provincia Pavese: «Riaprirla è un favore ai cittadini che possono avvicinarsi al centro commerciale della città, cioè i due assi principali». Al contempo, commenta in questo modo l’idea di togliere dai due assi principali le linee di autobus di maggior capacità: «Assolutamente sì. Soprattutto per corso Cavour».

Riassumiamo: concedere una quarantina di posti in piazza Botta agli automobilisti risolleverà le sorti del commercio cittadino; togliere da corso Cavour qualche migliaia di persone che transitano in bus non avrà il minimo effetto. Ognuno è libero di farsi del male nel modo che preferisce, ma considerando l’abito mentale di molti commercianti pavesi (quelli che protestano perché i clienti vanno nei centri commerciali, e contemporaneamente chiudono alle sette di sera proprio quando migliaia di pavesi rientrano da Milano), il mio sospetto è che i posti in piazza Botta siano per le loro autovetture (vedi l’insensata idea di offrire abbonamenti: l’ultima cosa che un commerciante dovrebbe volere per i propri clienti è che i parcheggi siano occupati per tutta la giornata), e che gli autobus debbano lasciare corso Cavour perché danno fastidio ai camion delle consegne.

Rilancio quindi con una proposta che, forse sarà scomoda per i titolari, ma potrebbe riportare clienti ai loro negozi: riservare tutti i parcheggi all’interno delle vecchie mura ai residenti; strisce blu care (e per un massimo di due/tre ore) sui viali e nelle aree immediatamente adiacenti; parcheggi nelle aree a corona del centro e della stazione con tariffe che agevolino l’utilizzo temporaneo (ad esempio: tre ore gratis e poi un euro all’ora; oppure quattro euro per tutta la giornata); via tutti i camion delle consegne da corso Cavour (i camion si devono fermare nelle vie laterali, o consegnare di notte come a Milano); rastrelliere per biciclette ovunque ci sia posto per metterle; infine, come progetto a lungo termine, sostituire la linea 3 col tram: meno ingombrante, per nulla inquinante e con maggior capacità di carico dell’autobus.

Scordavo: controllare seriamente l’utilizzo dei permessi per gl’invalidi. A parole sono tutti a favore, mi auguro di vedere qualche fatto.

 

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