Petizione ex art. 53 dello Statuto del Comune di Pavia
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Egr. Sig. Sindaco Alessandro Cattaneo,
Il taglio dei trasferimenti regionali per il trasporto pubblico locale provocherà una loro significativa riduzione, se non sarà compensato mediante l’aumento delle risorse destinate dal Bilancio Comunale al trasporto pubblico locale oppure mediante una correzione delle decisioni prese da Regione Lombardia
In questi giorni sono circolate alcune ipotesi che prevedono:
La soppressione di tutte le corse notturne degli autobus dalle 22 in poi, la riduzione del numero di corse per linea e addirittura di sopprimerne completamente alcune:
- Linea 1 (da San Martino-Cava Manara a Monte Maino-San Genesio con capolinea alternati): taglio di due
- autobus quindi attese più lunghe alle fermate.
- Linea 2 (circolare Garibaldi- Cimitero-Policlinico Garibaldi): taglio di una vettura con tempi di attesa che
- passano da 20 a 40 minuti.
- Linea 5 (circolare Stazione-Cesare Battisti-Repubblica -Brambilla- Policlinico-stazione): soppressione.
- Linea 6 (da cascina Pelizza a Vallone-Cassinetto): taglio di una vettura per transito.
- Linea 10 (Piazza Borromeo- Ca' della terra): soppressione.
A questo quadro è venuta ad aggiungersi l’adozione del percorso sperimentale durante il periodo natalizio per la linea
3, una linea di trasporto urbano che collega le periferie est-ovest al centro storico.
Tale sperimentazione ha sortito effetti negativi dal momento che la modifica radicale del tratto di percorrenza delle
Linea 3 con l’eliminazione del passaggio in Corso Mazzini e Corso Cavour ha determinato un allungamento dei tempi
di percorrenza, mentre l’accorciamento del percorso di alcune corse fissando come capolinea la fermata Pelizza
anziché quella del Colombarone ha lasciato senza servizio numerosi utenti.
Tutti questi tagli ai trasporti pubblici della nostra città provocheranno notevoli disagi per i tanti cittadini che li utilizzano
(soprattutto gli anziani, gli studenti, i pendolari o chi non possiede un’auto) che, pertanto, dovranno accollarsi tempi di
percorrenza e di attesa molto più lunghi degli attuali o che rischieranno addirittura di vedere soppresse le linee urbane
utilizzate.
In questi giorni in città si è già manifestato un forte dissenso e la protesta continua ad aumentare verso la vostra
soluzione che a molti appare sbagliata, disagevole e che contrasta con l’idea stessa di rendere la città sempre più a
misura d’uomo.
Chiediamo pertanto che provvediate ad annullare questi cambi drastici dei trasporti pubblici pavesi, destinati ad
arrecare un danno sensibile alla mobilità di molti nostri concittadini pavesi.
Pavia, 2 gennaio 2010
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