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Home CD-Consiglieri Democratici Cronaca dal consiglio Bilancio comunale 2010: proposta antisociale

Bilancio comunale 2010: proposta antisociale

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Il Bilancio comunale 2010 si conferma per quel che è una proposta amministrativa antisociale (aumento tariffe mense scolastiche per i ceti sociali più deboli, taglio ai fondi sul trasporto pubblico locale …), dotato di linee di indirizzo (Piano Generale di Sviluppo) generiche tanto quanto lo era il programma del Sindaco. Manca una chiara e quantitativa definizione degli obbiettivi da raggiungere, e dei tempi entro i quali vanno raggiunti. L’Amministrazione comunale preferisce indicare obbiettivi generici e si rifiuta di rendere conto su obbiettivi chiari e quantificabili. Ciò vale a partire dal Piano Generale di Sviluppo, per seguire con il Piano finanziario per la raccolta dei rifiuti senza escludere praticamente ogni ambito dell’azione amministrativa.
Spesso e volentieri si narra di una città che prima del Giugno 2009 era paragonabile alla Beirut dei tempi della guerra civile (buche in ogni dove, marciapiedi distrutti, una città sporca in ogni dove…) per poi svegliarsi oggi in qualcosa di rassomigliante al Boulevard Saint-Germain di Parigi. E’ del tutto evidente che l’immagine che si vuole dare della Città è un’immagine fasulla e figlia della propaganda che non tiene in considerazione che molti progetti hanno seguito un iter procedurale che è iniziato con le giunte di centrosinistra e così si viene a determinare una situazione per cui le giunte di centrosinistra hanno scosso la pianta e qualcun altro ne raccoglie i frutti. Tutto ciò fa parte della vita amministrativa ma occorre evitare il ricorso ad una retorica propagandistica che comincia ad essere francamente tanto ripetitiva quanto bolsa.
Nel frattempo continua la politica vessatoria praticata dal Governo Berlusconi ai danni degli enti locali mentre del cosiddetto “federalismo fiscale” non se ne vede traccia alcuna. Il Governo nazionale stanzia circa 300.000 euro per l’acquisto di telecamere di dubbia utilità mentre si dimentica totalmente dell’introduzione del cosiddetto “poliziotto di quartiere”.
Regione Lombardia taglia circa 250.000 euro di fondi per il trasporto pubblico locale mentre la Giunta Cattaneo, anziché recuperare queste risorse risparmiando su acquisti e prestazioni di servizio, annuncia razionalizzazioni che fanno rima con tagli.
Il Partito Democratico ha cercato di correggere questa rotta. Ha presentato un numero adeguato di emendamenti che sono stati respinti da una maggioranza che ha dato segnali di chiusura totale eccezion fatta per qualche timida apertura sugli ordini del giorno. Abbiamo confermato il nostro giudizio sfavorevole ed abbiamo votato contro. Proseguiremo chiedendo la discussione dei contenuti riportati nella petizione “No ai tagli sul trasporto pubblico locale” che ha superato le 2500 firme, riprenderemo le questioni relative alla riduzione  della durata di efficacia degli impegni relativi all’edilizia residenziale convenzionata dei quartieri Rione Maestà, Pavia Ovest e Pavia Nord continueremo ad essere voce e strumento a disposizione di tutti i territori della Città di Pavia. Sentiamo più che mai l’esigenza di offrire alla Città un’alternativa e proprio per questo continueremo a radicare e costruire un partito che vuole essere:
per la gente, tra la gente e con la gente.

Gruppo consiliare Partito Democratico
Il capogruppo vicario 
Fabio Castagna

 

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