
Sono le malattie cardiovascolari la vera emergenza sanitaria per l’Europa. A rilanciare l’allarme da Milano è il Direttore Generale per la Salute e i Consumatori della Commissione Europea, Paola Testori Coggi. 2 milioni e mezzo di cittadini europei ogni anno vengono colpiti da tali malattie, i costi sociali per l’Unione e per i singoli Stati sono elevatissimi. Secondo gli economisti europei basterebbe infatti una riduzione del 10% delle malattie cardiovascolari per registrare risparmi in termini di spese sanitarie e incrementi di produttività pari all’1% del Pil continentale. Un obiettivo possibile, se si pensa che adottare stili di vita più sani consente di ridurre il rischio di queste malattie fino all’80%.
ALCOL E BINGE DRINKING - Migliorare gli stili di vita vuol dire innanzitutto ridurre il consumo di tabacco e alcol. Ogni anno in Europa muoiono 700 mila persone a causa delle sigarette e 19 mila di queste non ne hanno mai accesa una, sono vittime del fumo passivo. L’alcol invece provoca direttamente 200 mila morti all’anno in tutta l’Unione, con il 25% dei giovani che perdono la vita tra i 15 ed i 29 anni vittima diretta o indiretta – come nel caso degli incidenti stradali - dell’abuso di sostanze alcoliche.
OBESITÀ- Ogni anno 1,8 milioni di cittadini europei si ammalano di tumore mentre l’obesità sta crescendo in misura preoccupante soprattutto tra i bambini: un bambino su tre in età scolastica è sovrappeso. «Una corretta alimentazione – ha spiegato il Direttore Generale alla Salute della Ue – è fondamentale per ridurre gran parte di queste malattie. Da parte nostra abbiamo fatto e stiamo facendo moltissimi sforzi da un lato per promuovere diete più sane, e in questo senso la mediterranea rimane la migliore, dall’altro per obbligare i produttori ad un’etichettatura sempre più precisa e veritiera che consenta ai consumatori di sapere immediatamente quanto sale e quanti grassi saturi mangiano».
Articolo tratto dal sito http://www.corriere.it/salute/cardiologia
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