
Approvata, alla camera, la proposta del PD che vieta la campagna elettorale a sorvegliati speciali: vietato farsi aiutare dai mafiosi per essere eletti. Il testo unico arrivato in aula, ma partito dalla proposta di legge del PD (prime firmatarie Sabina Rossa e Rosa Villecco Calipari), è stato approvato con molte defezioni della maggioranza che si è divisa nel dibattito e nel voto (115 assenti, 35 astenuti e 7 contrari). Il provvedimento vieta la campagna elettorale a chi è sottoposto a misure di sorveglianza e preve fino a cinque anni di reclusione non soltanto ai trasgressori, ma anche a chi si avvale del loro sostegno.
Oggi è un giorno molto importante perché il parlamento ha inviato un messaggio chiaro alla criminalità organizzata: non vogliamo i vostri voti né tantomeno i vostri servigi, perché sappiamo bene che ad una cattiva raccolta di voti corrisponde una cattiva democrazia. Così la capogruppo del Pd in commissione Giustizia alla Camera, Donatella Ferranti, commenta l'approvazione della proposta di legge sul divieto di propaganda elettorale per i sorvegliati speciali. C'è comunque il dato politico che la maggioranza per approvare questo provvedimento ha avuto inspiegabili mal di pancia interni. Fortunatamente, anche grazie al nostro sostegno, ha prevalso la linea della trasparenza e della legalità su un provvedimento che mira a recidere all'origine, cioè dalla campagna elettorale, il legame tra politica e criminalità organizzata.
Clicca su questo link per ascoltare l'intervista a Rosa Calipari, deputata PD.
http://www.youtube.com/watch?v=AUo1V_wBM1M&feature=player_embedded
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