
Giovedì sera, in rappresentenza dei GD della provincia di Pavia, siamo andati all'Assemblea dei ragazzi del Barattolo. Volevamo discutere con loro ed ascoltarli.
Crediamo che la battaglia per gli spazi di aggregazione giovanile sia una battaglia che deve essere nostra, e che, se dalla presenza di un centro sociale nascono delle problematiche, costruire un muro sia una soluzione peggiore del male. Perchè è un gesto violento. E perchè se avesse a cuore i problemi di questi giovani, prima di costruirlo la Giunta avrebbe dovuto individuare un nuovo spazio. Abbiamo quindi comunicato a questi ragazzi la nostra vicinanza per quanto avvenuto.
Abbiamo però ritenuto di invitarli ad un atteggiamento costruttivo: in questo difficile momento è necessario cercare l'appoggio della città, aprirsi e non isolarsi. Abbiamo detto esplicitamente che a questo proposito il loro comportamento del 25 di aprile non è stato a nostro parere un fatto positivo. Abbiamo poi chiesto loro se fosse vero che la convenzione in virtù della quale il centro era concesso veniva sistematicamente violata. A nostro parere per avere quell'appoggio dei cittadini indispensabile per avere nuovi spazi, sarebbe il caso, se la risposta a questa domanda è sì, di giungere a una forte presa di responsabilità e di promettere un atteggiamento diverso. In questo caso, saremmo stati al loro fianco nella rivendicazione di nuovi spazi (e anche di orari di chiusura più larghi, perchè no).
Purtroppo, nulla da fare. Il loro atteggiamento è stato di chiusura nei nostri confronti: hanno di fatto affermato e rivendicato, dal momento che quelle regole non le condividevano, il diritto di trasgredirle. A questo punto, abbiamo ringraziato per lo scambio di opinioni ma abbiamo risposto che non ci sembra la strada giusta, e che su questo terreno non possiamo seguirli. Peccato.
Giacomo Galazzo - Elena Madama - Riccardo Montagna - Alessandro Rho
| < Prec. | Succ. > |
|---|






