
Il Comune di Broni, tramite la sua stazione appaltante, “la Broni-Stradella Spa”, ha dato il via alle procedure di appalto per la messa in sicurezza dell’intera area e per la bonifica del primo dei 5 lotti da bonificare. A novembre la società vincitrice inizierà i lavori che dureranno all’incirca 10 mesi.
“A questo punto il Comune non può essere lasciato solo ad affrontare uno dei siti nazionali da bonificare più complesso e vasto d’Italia – commenta Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd –. Il Governo e la Regione devono mettere a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla bonifica dell’intera area, stimate in circa 20 milioni di euro per la bonifica e in 10 milioni per lo smaltimento dell’amianto rimosso. Anche la Provincia di Pavia, a mio avviso, deve dare il suo sostegno all’amministrazione comunale di Broni: occorre che in tempi brevi si individui nell’area vicino alla ex Fibronit una discarica per lo smaltimento dei materiali provenienti dalla bonifica dello stabilimento e dalla rimozione dei manufatti, pubblici e privati, contenenti amianto, permettendo grandi risparmi sui costi di trasporto e smaltimento del materiale inquinato”.
E non basta, continua Villani: “E’ urgente che la Provincia di Pavia, in primo luogo a Broni ma poi anche in tutto il territorio, avvii un intervento concreto per realizzare l’obiettivo della legge regionale di avere nel 2016 la Lombardia libera dall’amianto. Vanno coinvolti i Comuni, le società di bonifica e di smaltimento dell’amianto e quelle di installazione dei pannelli fotovoltaici per avviare un piano straordinario di incentivi per sostituire i tetti di amianto con tetti fotovoltaici. Non solo Broni ma tutta la Provincia possono diventare città e Provincia del sole.
| < Prec. | Succ. > |
|---|






