
Il voto del 6 e 7 giugno scorso non può essere archiviato dal Pd come una sconfitta ascrivibile alla fisiologia dell'alternanza, ma crea un vero e proprio spartiacque sia su scala nazionale che locale, tra il prima e il dopo.
Su scala nazionale, a due anni dal discorso del Lingotto di Walter Veltroni, è indispensabile celebrare il primo congresso del Pd e in quella sede profilare una più netta identità per il nuovo partito. Occorre virare bruscamente verso la costruzione di un soggetto che guarda al futuro, che taglia in modo netto con un passato anche glorioso ma che ci ha lasciato in eredità ricette e alfabeti che si sono dimostrati piombo nelle ali e hanno minato la credibilità della nostra proposta nelle sfide di oggi. Dovrà emergere in quella sede un progetto di trasformazione della società che risponda alle ansie dei cittadini, che parli il linguaggio del cambiamento, che proponga una riforma organica del welfare rispondente a criteri di universalità, di equità, di estensione dei diritti e che sia tagliato sui bisogni delle persone e delle famiglie. Un progetto che sfidi la destra sul piano economico con l'obiettivo di scardinare monopoli e rendite corporative, che riprenda il cammino delle lenzuolate di liberalizzazioni, che dia risposte pratiche e coraggiose alle problematiche dell'immigrazione sulle quali le destre hanno lucrato elettoralmente cavalcando le paure, attuando politiche tanto propagandistiche quanto inefficaci.
Ci vuole un partito vero, saldamente radicato nei territori, che sappia formare nuove generazioni di amministratori, che abbandoni le logiche cooptative.
Sarà necessario aggiornare lo statuto, stabilendo con più precisione le prerogative degli iscritti e degli elettori, superando le liste bloccate, distinguendo tra la responsabilità di segretario e quella di candidato premier.
Andrà archiviata definitivamente la suggestione dell'autosufficienza, senza rinunciare all'ambizione di espandere il nostro consenso, ma assumendo la necessità di costruire alleanze programmaticamente coerenti.
Dovremo avere una proposta di riforme istituzionali ed elettorale che punti alla semplificazione dei processi decisionali, all'efficacia dell'azione di governo, alla distinzione dei ruoli delle due camere costruendo il senato federale, ad una più forte legittimazione delle assemblee legislative, che dovranno essere elette col voto di preferenza.
Anche nella nostra provincia, dopo la pesante sconfitta al comune di Pavia e in altri importanti comuni, andrà aperta una riflessione cruda. Per capire, cosa abbiamo sbagliato, quali cambiamenti attuare, da dove ritessere il filo di un dialogo fecondo con le nostre comunità.
Dobbiamo innanzitutto ringraziare Andrea Albergati per il suo generoso tentativo e poi riprendere il cammino dall'opposizione, con umiltà, rispettosi della scelta dei cittadini, ma avendo la consapevolezza che sarà nostro dovere incalzare i vincitori della destra. Una destra che a Pavia ha vinto, approfittando dei nostri errori e raccogliendo consensi sull'onda del successo conseguito alle scorse elezioni politiche ma che, dove governa, in Provincia, a Vigevano e a Voghera, sta offrendo una pessima prova.
Carlo Porcari - Capogruppo Partito Democratico in Regione Lombardia
(Pubblicato su Il Punto del 15 giugno 2009)



Attualità
Potete seguire -quasi- in tempo reale lo spoglio delle schede per le elezioni comunali sul sito del Comune di Pavia oppure sullo speciale del Corriere della Sera.
...
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa del PD Lombardia:
Ancora disagi sui treni lombardi. Sulla linea Milano Genova, in una giornata già segnata d...
Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’intervista rilasciataci dal prof. Giorgio Lunghini, ordinario di Economia politica presso lo Iuss di Pavia, socio della Accademi...
Alzi la mano chi si è stupito per la presenza delle eminenti personalità femminili di cui abbiamo sentito parlare in questi giorni tra le possibili candidate del Pdl al...
Pubblichiamo il testo dell'orazione dello storico Bruno Ziglioli tenuta in Piazza Italia a Pavia il 25 aprile per il 64° anniversario della Liberazione nazionale.
Sig...
Riceviamo e pubblichiamo questo contributo di Marco Vailati sul tema del 25 aprile. - GG
E’ il 26 aprile e sono qui, tra me e me, a riflettere su un 25 aprile che, c...
L’unica cosa che fa ridere di questo articolo è l’immagine.
Non fa ridere non poter offrire un gelato ai propri figli mentre si passeggia lungo Strada Nuova.
Non f...
Di seguito il Comunicato Stampa del Gruppo Consiliare PD in Regione relativo alla approvazione della nuova legge regionale in materia di PISTE CICLABILI.
Piste ciclabi...