
Negare, o nascondere, il problema sicurezza sarebbe cosa molto grave; ma, come per ogni problema, per essere risolto necessità una corretta conoscenza e interpretazione dei dati.
Allora spingiamoci oltre la propaganda.
1 gennaio: ragazza vittima nella notte di una violenza sessuale a Roma. L’aggressore, un ragazzo italiano.
2 gennaio: giovane di Filadelfia (Vibo Valentia) picchiato, legato e dato alle fiamme. I carabinieri hanno accertato che il giovane è stato anche colpito con un martello. Gli aggressori tre persone, tutte di Filadelfia.
2 gennaio: donna romena violentata da un connazionale a Marino, centro dei Castelli Romani a pochi chilometri dalla capitale.
3 gennaio: otto quindicenni denunciati a Patti (Messina) dai carabinieri per atti di bullismo contro un disabile di 46 anni. Una scommessa: posta in gioco di appena 20 euro.
4 gennaio: tre morti e sei feriti in due diversi incidenti stradali che si sono verificati nella nottata in Sicilia, sull’A20 Messina-Palermo. Eccesso di velocità.
4 gennaio: otto giovani, vicini alle frange ultrà dell'Hellas Verona e all'estrema destra, pestano una ragazza.
9 gennaio: donna di quasi 50 anni sulla sedia a rotelle morta per lo spavento inseguito a rapina.
10 gennaio: banda di truffatori mette a segno 52 colpi nel 2008, per un ammontare di almeno cinque milioni di euro. Fermati a Cuneo truffatori che costituivano imprese fittizie con prestanome e persone compiacenti.
11 gennaio: due persone travolte da un'auto mentre attraversavano la strada. L'automobilista (non si riporta la nazionalità?!) è stato portato al Policlinico di Zingonia.
11 gennaio: a Savona un uomo di 55 anni tenta di uccidere la moglie a coltellate.
14 gennaio: barista 27enne di Chieti trovato con il cranio massacrato nella sua auto domenica mattina. Arrestato un suo amico italiano.
14 gennaio: giovane romeno di 17 anni, già considerato un boss, insieme con altri suoi tre connazionali maggiorenni, incide con un coltello la sua iniziale sulla gamba di una prostituta romena di 20 anni.
15 gennaio: 10 vigili indagati per l'aggressione al 22enne ragazzo originario del Ghana.
17 gennaio: quattro ragazzi, tre minorenni, aggrediscono studente che trova rifugio nel cortile della scuola. In aiuto dello studente aggredito interviene un ragazzo albanese di 17 anni che viene ferito. “L'ho ringraziato - ha detto Alemanno dopo aver incontrato il ragazzo - per aver dato quest’esempio di coraggio e generosità nei confronti di un amico aggredito. Credo che sia un bell'esempio di come un ragazzo figlio d’immigrati possa essere non solo una persona, a tutti gli effetti un cittadino romano, ma anche un cittadino che da' un esempio positivo.”. Meglio non commentare.
17 gennaio: minorenne romana violentata dall'ex fidanzato romano.
19 gennaio: aquilana palpeggiata nelle parti intime da 4 studenti della sua stessa scuola. I bulli sono due macedoni, uno spagnolo e un aquilano tra i 14 ed i 16 anni.
22 gennaio: la Squadra Mobile di Modena sgomina un importante gruppo criminale composto di persone magrebine e dell'est Europa.
22 gennaio: anziano di 94 anni uccide la moglie 44enne con un attrezzo di ferro utilizzato per il camino.
23 gennaio: romano uccide madre e sorella.
23 gennaio: a Guidonia un gruppo di immigrati, originari dell'Est europeo, violentano una ragazza.
24 gennaio: violenza sessuale di gruppo a Brescia ai danni di una giovane romena di 19 anni: gli autori, due connazionali della vittima di 32 e 33 anni e un cittadino polacco, di 32.
25 gennaio: arrestata romena che smontava bancomat.
28 gennaio: ragazzo di Como travolge anziana donna. Secondo episodio dopo quello del 75enne di Lurago D'Erba fuggito dopo aver scaraventato in un fosso un ex boscaiolo di Asso.
29 gennaio: sei persone arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Palermo con l'accusa di aver spacciato droga soprattutto tra minorenni.
29 gennaio: Carabinieri di Pistoia cattura associazione delinquenziale multietnica pistoiese che permetteva, soprattutto a cittadini italiani, di reperire costantemente consistenti quantitativi di cocaina ed eroina.
30 gennaio: giovane ballerino di 19 anni trovato carbonizzato in provincia di Latina, e' morto per accoltellamento.
31 gennaio: due ragazzi catanesi accusati di rapina e lesioni ai danni di due coetanei.
31 gennaio: cinque cittadini romeni, accusati di aggressione e violenza sessuale di gruppo ai danni di una connazionale.
1 febbraio: romena di 24 anni violentata da due maghebrini che, con la collaborazione di un terzo complice, hanno bloccato la giovane e il fidanzato, anche lui romeno in territorio di Vittoria (Ragusa).
1 febbraio: gruppo di ragazzi brucia indiano a Nettuno.
3 febbraio: tre ragazzi, 17, 15 e 14 violentano compagna di scuola.
5 febbraio: un operaio piemontese di 34 anni, nelle Marche, adescata su internet una ragazza locale di 15 anni, e poi, dopo un incontro, la plagia la convince ad avere un rapporto sessuale.
6 febbraio: 45enne ha sparato due colpi di fucile contro un 32enne. L'omicidio e' riconducibile a continui litigi per vicende legate ai confini di alcuni terreni.
7 febbraio: quattro giovani trentini - tre ragazzi e una ragazza morti in un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 237, nel comune bresciano di Vobarno.
7 febbraio: due ragazzi, di 15 e 17 anni, sono stati accoltellati a Milano da un altro giovane nel corso di una lite scoppiata alla fermata dell'autobus.
7 febbraio: ubriaco alla guida di un'auto, un romeno, si e' scontrato frontalmente contro un'altra vettura a Roma uccidendo il guidatore, un italiano di 36 anni.
7 febbraio: a Pavia, 13enne accoltellato da amici adolescenti. Una settimana prima rissa alla fermata dell’autobus di viale Trieste.
Quanti di queste orribili vicende potevano essere evitate con i militari per le strade? Mettiamo un militare in ogni casa, in ogni angolo buio d’Italia? Mettiamo le ronde padane su internet a protezione dei minorenni? Quanti di questi tragici episodi di violenza sono riconducibili all’immigrato clandestino? Cercare di scaricare i problemi sull’altro, sul diverso per nazionalità-cultura-religione, non serve. Come inutile è pensare di poter risolvere il problema partendo da valle e non da monte: il fenomeno della delinquenza sta ovunque, di più nell’immigrazione perché stiamo parlando di gente soffocata dalla povertà; a Lampedusa qualcuno preferisce togliersi la vita piuttosto che tornare a casa. La povertà è il nostro nemico. Abbiamo davanti un fenomeno della delinquenza indotta dalla povertà in cui molti regimi lasciano morire interi popoli (esempi anche europei). È un problema mondiale, che non può risolvere il sindaco sceriffo.
Questo pseudo governo, con le sue assurde soluzioni, è riuscito solo ad alimentare l’odio; vorrei, però, la stessa indignazione sociale, vista a Roma, per coloro che, senza assumere birra, antepongono il profitto alla vita umana: i dirigenti dell’Eternit di Broni, o della Thyssenkrupp, solo per fare un esempio.



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