
Cari GD Savona, non me le avete mandate a dire. Beh, grazie. Sì, avete letto bene. Grazie perchè quando abbiamo pensato a questo sito, quando abbiamo deciso (hanno, l'idea non è mia ma vi assicuro che ho votato si! ahahah) di chiamarlo come una delle più frequentate strade della nostra città abbiamo pensato proprio a questo. Ad un luogo dove chi ha voglia di fare un dibattito e di confrontarsi possa farlo liberamente, senza filtro. Quindi vi invito a continuare a frequentarlo, e a dire la vostra tutte le volte che volete, sarete i benvenuti. Questo è lo spirito che vorrei ci fosse ovunque in questo partito, e che per ora latita un po'. Cerchiamo di crearlo tra noi giovani e poi cerchiamo di diffonderlo. Passando al merito delle vostre critiche, io su alcuni punti la penso diversamente da voi. Io credo che ogni Paese ha delle peculiarità. Purtroppo, una delle peculiarità del nostro Paese è un lassismo diffuso a tutti i livelli, e che ahimè comincia proprio tra i banchi di scuola. In Italia è più bravo chi la fa franca, chi prende il massimo impegnandosi il minimo. E tutto questo continua in università. Perchè dovrei rinunciare ad uscire stasera, tanto ho tutti gli appelli che voglio. Perchè dovrei farmi un mazzo così per laurearmi in tempo, tanto nessuno mi corre dietro. Ecco, l'Università che ho pensato e che ho provato a descrivere nel mio precedente articolo vuole contrastare proprio questo. Un'università che formi i migliori e li responsabilizzi. Che pretenda il massimo, e che poi lo restituisca con un ingresso migliore nel mondo del lavoro. Un' Università dove chi si impegna meno degli altri viene scavalcato dagli altri. Un'università dove i ragazzi imparano il valore di una giusta e sana competizione, che poi dovrà servirgli per il mondo del lavoro. Il mondo è competitivo, dobbiamo accettare la sfida.
Voi dite giustamente che un'università deve lavorare non solo per formare i migliori, ma anche per chi studia per amor di cultura. Fate giustamente l'esempio dei non più giovani. Ma allora perchè non pensare a diversi corsi universitari? Io credo che ogni università debba essere libera di scegliere la modulazione della sua offerta formativa. Alcune si specializzerebbero nel formare e selezionare le eccellenze per il mondo del lavoro, altre si concentrerebbero maggiormente su una formazione di tipo diverso. Io che fra qualche anno intendo essere un avvocato, e anche un bravo avvocato, non posso seguire lo stesso corso di laurea di un cinquantenne che torna tra i banchi per amor di cultura (e che fa benissimo a farlo!). Quindi differenziazione, autonomia, liberalizzazione. Scelgano le università come modulare la propria offerta formativa e anche il suo grado di difficoltà. Non tutti noi saremmo in grado di laurearci in un'università di eccellenza, molti di più sarebbero in grado di farlo in un'università che pretende meno. Scelgano poi i ragazzi il percorso da seguire. Ovviamente poi chi sceglie e riesce a portare a termine percorsi più difficili verrà prima, all'ingresso del mondo del lavoro, di chi ne ha seguito uno meno impegnativo. Non tutti abbiamo le stesse capacità, questo è incontestabile. Ma credo che chi ne ha di più di altri meriti che si investa su di lui più che sugli altri. Sarà crudele, ma questa è meritocrazia. E soprattutto, più soldi alle università, ma solo a quelle che lavorano bene. Se un'università lavora male, che sparisca e si reinvestano i soldi sprecati nel finanziarla per permettere a chi abita lì di andare a studiare altrove.
Molte cose che avete scritto le condivido: più assistenza per chi studia e lavora, meno esami inutili e più concentrazione sulle materie fondamentali, più servizi per chi vuole andare a studiare fuori di casa (Perotti direbbe "votare con i piedi"), la critica al 3+2, le pastoie all'ingresso nel mondo del lavoro per chi non è "figlio di".
Abbiamo divergenze, ma anche tanti punti in comune. Partiamo da quelli, e potremo costruire delle proposte serie e concrete da portare al nostro partito. Contraddiciamoci, litighiamoci, incazziamoci se del caso. Non potremo che produrre delle buone idee.Grazie ancora.



Punti di vista
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