
È partita da Mede la campagna 100 circoli in 200 giorni con cui il segretario del PD Alan Ferrari e i componenti della segreteria provinciale.
La campagna farà tappa in tutti i circoli della provincia. «È una campagna prima di tutto di ascolto, perché tutti i territori dell’intera provincia hanno l’esigenza e il diritto di essere ascoltati quando volgiono segnalare i loro problemi locali o evidenziare le loro risorse sul territorio che devono essere valorizzate» ci racconta Ferrari.
Proprio l’ascolto reciproco ha infatti caratterizzato questa prima tappa di lunedì 24 maggio che ha visto la partecipazione anche di Roberto Calabrò, responsabile provinciale dei circoli PD e di Giacomo Galazzo, membro della segreteria.
«100 circoli in 200 giorni vuole essere il primo passo del nostro nuovo modo di fare politica sul territorio che prevede, grazie a idee e valori condivisi, il coinvolgimento del maggior numero possibile di persone nell’elaborazione di progetti e soluzioni per i cittadini, e l’interazione con gruppi e realtà sociali non politici ma vicini al sentire civile del PD» ha sottolineato Ferrari.
Il segretario provinciale e Maurizio Donato si sono trovati d’accordo nel ribadire che «La Provincia di Pavia ha bisogno di cambiare “passo”, anzi di muoversi, perché l’immobilismo degli ultimi lustri ha, di fatto, frenato lo sviluppo economico, provocando l’arretramento sociale e culturale delle nostre comunità.»
Marcella Rizzo, portavoce del circolo di Mede, ha descritto l’ultimo anno dell’amministrazione di centrodestra e insieme con lei Antonio Cavallaro, Eugenio Poles, Giorgio Barbarini, Massimo Fanchiotti, Massimo Veronese e Flavio Vicario hanno tratteggiato il clima politico che si respira in città in previsione delle elezioni provinciali del 2011.
Alle perplessità e difficoltà espresse durante il dibattito nel comprendere le scelte dei leader nazionali, il segretario ha replicato esprimendo la propria fiducia nel percorso riformista del PD e ribadendo che i momenti di dialettica anche aspri e contradditori sono elemento “naturale” e strutturale di un partito riformista, a maggior ragione se portano ad una sintesi come quella espressa dal segretario nazionale al termine dell’assemblea nazionale del 22 maggio, in cui Bersani ha sottolineato che ora è tempo di lavorare per spiegare ai cittadini le proposte del PD rispetto a temi fondamentali come la scuola, l’innovazione, il lavoro e la crisi (fino ad ora ignorata e sottovalutata dal Governo).
A conclusione della serata Giacomo Galazzo, soddisfatto degli spunti raccolti, ha ribadito che soprattutto nella comunicazione delle idee e delle scelte sta la difficoltà di un partito che si rivolge per scelta alle persone attraverso ragionamenti e non con gli slogan, come è solita fare la destra.



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